SESSO DEBOLE A CHI?

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SESSO DEBOLE A CHI?

di Valeriana Mariani.

La prima operazione sessista contro le donne la compiamo noi donne nel momento in cui escludiamo gli uomini dalla nostra vita.

Combattere il sessismo non vuol dire alzare barriere, ma abbatterle. Noi donne non siamo né migliori, né peggiori degli uomini. Siamo diverse. Come possiamo pensare di trasmettere un’idea di rispetto e reciprocità alle nostre figlie ed ai nostri figli se non diamo loro modo di esplorare se stessi/e e l’altro da sé, a comprendere la diversità ed a rispettarla? Se non offriamo buoni esempi in cui immedesimarsi? Una pericolosa guerra ideologica sessista si è annidata nella nostra società attraverso la campagna del femminicidio, attraverso la martellante campagna pubblicitaria (decine di aziende hanno fatto della lotta al femminicidio un brand), teatrale (decine gli spettacoli sul femminicidio), verbale (decine e decine gli incontri sul territorio). L’obiettivo è il colpevolizzare l’uomo in quanto uomo, poco importa che l’80% dei morti sul lavoro, di suicidi, di senzatetto sia maschile. Poco importa che in Italia ci siano decine di morti ogni anno anche per mano femminile (il caso crudele di Cesano Maderno, per mano di ben due donne, moglie e figlia, è solo uno tra i tanti). Lucia Annibali, donna straordinaria nella tragicità dello sfregio che l’ha segnata, merita rispetto e proprio per questo non la si deve strumentalizzare. Il suo aggressore merita disprezzo e il massimo della pena, sono d’accordo. Ma c’è un caso identico ed anche più grave per le conseguenze fisiche che è quello di William Pezzullo. Alla prima Napolitano ha conferito il cavalierato. Il secondo è caduto nell’oblio. Una donna merita forse più rispetto e attenzione dell’uomo? Non sono forse entrambe persone? Questo è sessismo. La violenza non ha sesso, come dimostrano anche i fatti di cronaca cui quotidianamente assistiamo, ma il doppiopesismo tende a porre al centro dell’attenzione esclusivamente la donna come vittima. Basta dare una lettura costante a quotidiani anche autorevoli circa l’informazione (e lo dico da giornalista) per rendersi conto che fatti tragicamente analoghi, pur se affiancati, ricevono spazi diversi: l’omicidio di una donna vale intere colonne, l’omicidio dell’uomo, poche righe. Il sessismo va debellato, soprattutto se volto a far germogliare il seme malato della guerra tra i sessi, avanposto di una battaglia ancor più inquietante quale la demolizione della famiglia, in un percorso ingegneristico finalizzato a cambiare d’imperio la società civile. Destrutturata, più controllabile, tanti soggetti asessuati, solo automi consumatori. Uomini soli e donne sole che si odiano reciprocamente incapaci di rispettarsi ed amarsi. Ma è davvero questo il mondo che vogliamo per noi e per i nostri figli? Io no, non so voi. 

SEX WEAK TO WHOM?

by Valeriana Mariani.

The first operation sexist against women we make us women when we exclude people from our lives.

 

Fighting sexism does not mean to put up barriers, but tear them down. We women are neither better nor worse than men. We are different. How can we expect to convey an idea of ​​respect and reciprocity to our daughters and our children if we do not give them the opportunity to explore themselves / e and the other self, to understand the diversity and respettarla? If we do not offer good examples where empathize? A dangerous ideological war sexist is nestled in our society through the countryside of femicide, through massive advertising campaign (dozens of companies have made the fight against femicide brand), theater (ten shows on feminicide), verbal (dozens meetings on the territory). The objective is to blame the man as man, not matter that 80% of workplace deaths, suicide, homelessness is masculine. It matters little that in Italy there are dozens of deaths each year for female hand (the cruel case of Cesano Maderno, is just one among many) at the hands of two women, wife and daughter. Lucia Annibali, extraordinary woman in the tragic nature of the scarring that has marked, He deserves respect and for this reason it should not be exploited. His attacker deserves contempt and the maximum sentence, I agree. But there is a case identical and even more serious consequences for the physical that is William Pezzullo. At the first Napolitano he conferred the knighthood.

The second fell into oblivion. A woman perhaps deserves more respect and attention of man? Are not both people? This is sexism.

Violence has no sex, as demonstrated by news reports that we see every day, but the double standards tends to place the focus only the woman as a victim. Just give a constant reading even authoritative newspapers about the information (and I say this as a journalist) to realize that tragically similar facts, though side by side, they receive different spaces: the murder of a woman is worth whole columns, the man’s murder, a few lines. Sexism is eradicated, especially if designed to bring forth the sick seed of war between the sexes, outpost of a battle even more disturbing that the demolition of the family, in an engineering program aimed to change imperious civil society. Unstructured, more controllable, many subjects asexual, consumers only automata.

Single men and single women who hate each other are unable to respect each other and love each other. But is this really the world we want for ourselves and our children? in an engineering program aimed to change imperious civil society. Unstructured, more controllable, many subjects asexual, consumers only automata.

Single men and single women who hate each other are unable to respect each other and love each other. But is this really the world we want for ourselves and our children?

in an engineering program aimed to change imperious civil society. Unstructured, more controllable, many subjects asexual, consumers only automata. Single men and single women who hate each other are unable to respect each other and love each other. But is this really the world we want for ourselves and our children?I do not, I do not know you.

 

 

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