FOUNDER DI TÈRAMADRE E CORPORATE & EXECUTIVE CONSULTANT
Diventa ciò che sei — senza tradirti. Il vero cambiamento proviene dall’interno e agisce verso l’esterno. Le persone sono più soddisfatte e godono di un miglior stato di salute se possono valorizzare i propri talenti. L’auto-realizzazione e lo sviluppo delle proprie potenzialità si riflette sulla produttività e il benessere in azienda.

Empatia, vulnerabilità e scienza che sa distinguersi dalla disinformazione.
Puoi essere competente, brillante, ammirata, e stare comunque tradendo te stessa. È il punto in cui arrivano molte persone con cui lavoro: funzionano benissimo per tutti, e a pagarne il prezzo sono loro. Sanno cosa dovrebbero fare, intuiscono perché lo evitano, restano ferme. Raramente è questione di volontà: se restiamo troppo a lungo in allerta, le decisioni si restringono da sole. Lo riconosco perché ci sono passata. Ho una forma mentis medica e orientata alle evidenze, e da lì mi sono mossa tra neuroscienze, psicologia e comunicazione. Mi è stato detto a lungo che non potevo, e ho cercato un posto che non mi chiedesse di ridurmi; non esistendo, l’ho costruito. È così che è nata Tèramadre: tèras e madre, portare fuori il talento che ognuno custodisce dentro di sé. Guidare, per me, è un gesto da levatrice: non innesta nulla, fa emergere ciò che c’è già. Sento mio soprattutto tradurre la complessità, e lavoro con chi ha un’alta intensità cognitiva — imprenditrici, professionisti, CEO — e riversa sugli altri l’energia che a sé stesso smette di dare. Avendo attraversato quei mondi, so riconoscerne i confini. Oggi si chiama scienza un po’ tutto, ma è semplice: ripetiamo ciò che dentro crediamo possibile, e riconoscerlo, più che una colpa, ci restituisce potere. Vale anche per la vulnerabilità: tornare ad abitarla è forza, e la competenza, da sola, non basta. Cambia così il senso della parola leadership: più che conquistare un ruolo, è smettere di lasciare che a guidarci sia la paura. Lo racconta l’attrice Viola Davis, che della sua ferita ha fatto un carburante, finché ha scoperto che l’integrità conta più del successo.
Success pales in comparison to healing.
Il successo impallidisce di fronte alla guarigione.
Il punto non è alchemizzare ogni ferita, ma smettere di usarla come carburante, e non chiedere più all’ambizione di negoziare il diritto di esistere. Quando questo non accade, il conto arriva comunque, e ha un nome: burnout. Più che stanchezza, è il prezzo dell’incoerenza: guidare persone e imprese da uno stato già tradito. Vale anche per il denaro, quasi sempre un mezzo: dietro il numero cerchiamo sicurezza, libertà, la cura di chi amiamo. La domanda che conta riguarda meno la cifra e più cosa potrai sentire una volta arrivata: cosa desideri, perché, e chi diventi nel cercarlo. Da lì nasce un’idea di successo più onesta: soddisfare i propri bisogni senza tradire i valori, il corpo, le relazioni. Il che non significa vivere sempre sul pezzo. Una leader convive con dubbi e fragilità, e per questo non deve più nasconderli per sentirsi legittimata; e smette di pretendere che tutto dipenda da lei, per occuparsi di ciò che davvero conta. È la direzione verso cui sto portando Tèramadre: una rete costruita per risonanza più che per competizione, perché si cresce facendo crescere gli altri. Mi auguro che presto non serva più dire «leadership femminile»: vorrà dire che l’avremo resa, semplicemente, normale.

Diventa ciò che sei. Ma non tradirti, mentre lo fai.
Valentina D’Amico, MD — Founder di Tèramadre e Corporate & Executive Consultant. Ha ideato il metodo MBS Coherence™ e lavora con un team di professionisti della salute per aiutare leader, professionisti e imprese a portare fuori il proprio talento senza pagarlo con se stessi.
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