Donna Impresa Magazine Gennaio 2013 Giuseppe Fata

banner DI Magazine Numero 18 Gennaio 2013
DI Magazine Numero 18 Gennaio 2013
DI Magazine Numero 18 Gennaio 2013

Il corpo fra rappresentazione e linguaggio.

Storia di copertina  a tu per tu con Giuseppe Fata

a cura di Valeriana Mariani

La presenza del corpo nella produzione letteraria è sempre stata legata a due aspetti distinti e collaterali: la concezione ideologica dell’entità corporea come elemento di riflessione di tipo pratico e speculativo, e l’uso che lo scrittore ne fa in senso espressivo e simbolico quando parla delle varie attività corporali, per esempio ludiche e di sforzo, di piacere e di costrizione, fisiche e cerebrali. Ma è arduo, se non addirittura impossibile, assegnare al corpo una definizione letteraria univoca, data la sua unità inscindibile di luogo ove trovano spazio sia l’anima e la mente, elementi spirituali e interiori, sia il fisico come contenitore esterno del più multiforme meccanismo funzionante che esista in natura. Il corpo è pertanto un organismo portatore di spirito e di materia nel suo essere singolare, unico. Nella leggenda che ha dato origine al mito del Faust, egli può vendere l’anima al demonio perché la possiede, e il demonio ricompensare con ogni sorta di voluttà di cui è il corpo a trarre godimento. Proprio da questa unicità, che paradossalmente si edifica su una dualità oppositiva, in letteratura prendono consistenza le classificazioni terminologiche e distintive che ne derivano, a seconda delle condizioni in cui il corpo è inserito e dei relativi campi di applicazione: di maschile e femminile (uomo e donna) e dei loro rapporti; di individuo e persona o, all’opposto, di sinonimo di collettivo dal punto di vista giuridico e sociale; di essere, e persino di non essere, come il fantasma o lo spettro; di ‘carne’ e di ‘sangue’, in chiave simbolica; fino all’incorporeità degli esseri divini, la cui dimensione corporale è sublimata in senso religioso nel puro spirito. Più che la letteratura, tuttavia, storicamente è stata la filosofia a occuparsi di un’interpretazione del corpo come entità, data la sua fisionomia discorde e dualistica, trasformandolo da celebrazione della vita naturale in dilemma culturale e simbolico. Questo vale soprattutto per il pensiero occidentale. Nel mondo e nella cultura dell’Oriente, invece, corpo e spirito si fondono in un’entità unica e il dualismo filosofico non si pone in maniera così problematica, ma anche un po’ astratta, come avviene nell’Occidente… (continua)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.