Background Professionale Donna Impresa 2020

DONNA IMPRESA

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LE DONNE CON RUOLI DI RESPONSABILITA’

Empowerment, Leadership, Startups, Work-Life Balance, Personal Development, Gender Equality, Innovation, Sustainability, Diversity, Inclusion, SDG, Technology, Networking, Generation Equality e Circular Economy. Siamo convinte che la diversità sia una risorsa preziosa e che l’empowerment delle donne sia la chiave per raggiungere una società più equa, sostenibile e felice.

LA PRESIDENTE

VALERIANA MARIANI

Nella foto, la dott.ssa Valeriana Mariani Leader Intellettuale: Fondatrice e Presidente Associazione Donna Impresa; Editore e Presidente Donna Impresa Magazine www.dimagazine.it; Presidente International Women (International Association Women Entrepreneurs and Business Leaders – Employment, Social Affaire & Equal Opportunities; Ambasciatrice della Moda Italiana nel Mondo, Fondatrice Donna Impresa Network Community & Business; Esperta in Analisi e Valutazione di Politiche di Welfare; Esperta in materia di Politiche Sociali, Prevenzione e Contrasto alla Violenza di Genere e Lotta agli Stereotipi afferenti al Servizio Politiche Sociali e Socio Educative; Esperta in Politiche per l’Integrazione Sociale e Contrasto alla povertà; International Affaire Professional Knowledge Visionary (Esperta in Politiche e Strategie Aziendali Internazionali); Accademico d’Onore dell’Accademia Internazionale Mauriziana; Accademico d’Onore della Norman Academy INC; Professoressa Norman Academy INC; Gran Croce d’Argento al Merito Sociale del Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza Humanitas Soccorso Italia; Medaglia d’Oro Accademia Mondiale di Cultura Tullia Romano: Accademico d’Onore per la sezione Enogastronomica Norman Academy INC; Medaglia d’Oro di Merito nel settore dell’Editoria Norman Academy INC; Award of Excellence Creative Industrie Award; Ambasciatrice Le Ragioni della Nuova Politica; Accademico d’Onore A.E.R.E.C. ( Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali ); Ambasciatrice per la Pace e la Cooperazione fra i Popoli Repubblica delle Filippine; Ambasciatrice Club Internazionale “Billionaires Elite VIP” (USA); Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Investment Migration Council IMC; Membro dell’International Parliament Higher Education Ministry (Women & Leadership).

 L’ASSOCIAZIONE

UNA FAMILY- FRIENDLY

L’Associazione Donna Impresa si occupa di tematiche riguardanti politiche di flessibilità, rappresentanza femminile, diritti delle donne e pari opportunità tra generi. Essa aiuta le donne ad identificare, valorizzare e comunicare i propri talenti nel mondo del lavoro: una family-friendly internazionale che abbatte i confini fisici, culturali, politici e religiosi nel nome dell’unità e della solidarietà. Fondata nel 2006 da Valeriana Mariani, di cui è Presidente, l’Associazione Donna Impresa è, ad oggi, il più autorevole punto di riferimento per le donne che assumono ruoli di responsabilità nella struttura economica italiana, europea e mondiale. Promuovere l’uguaglianza di genere, sviluppare i talenti e combattere la violenza sulle donne, sono tre pilastri fondamentali profondamente radicati sia nella nostra cultura che nelle nostre pratiche. Sempre nel 2006 Valeriana Mariani ha fondato, in seno all’Associazione, Donna Impresa Magazine una rivista attraverso la quale promuovere i Valori e la Missione dell’Associazione, conquistando, ad oggi, moltissimi riconoscimenti tra i più prestigiosi nel mondo per aver contribuito a rafforzare il ruolo della donna nel panorama economico/sociale globale nonchè per lo straordinario impegno profuso nella promozione e sostegno della Leadership Femminile, delle Pari Opportunità  in difesa dei Diritti Fondamentali.

L’AWARD

INTERNATIONAL ASSOCIATION WOMEN ENTREPRENEURS AND BUSINESS LEADERS_EMPLOYMENT, SOCIAL AFFAIRE & EQUAL OPPORTUNITIES.

Se le ragazze rinunciano o abbandonano una carriera è soprattutto per la mancanza di Role Models. Eppure, di donne-leader ce ne sono, e le candidature a questo premio lo dimostrano. Un problema che la fondatrice Valeriana Mariani ha pensato di risolvere eleggendo dei modelli femminili, donne che si distinguono in tutti i campi per il proprio operato a dimostrazione che le donne possono eccellere. C’è dunque più che mai bisogno di metterle in luce. Una giuria composta da personalità di spicco del mondo imprenditoriale, del business e dell’accademia sceglierà, entro il Dicembre di ogni anno, la lista delle donne prescelte.

IL NETWORK

IL PROGETTO DI ABBRACCIARE IL MONDO RIMETTENDO LE PERSONE AL CENTRO DELLE LORO AZIONI: HUMANS LOVE HUMANS.

Il Network è, in sintesi, uno straordinario contenitore globale di energie e competenze, una lobby del merito, una rete di dialogo e confronto, un gruppo solidale e unito che condivide attività e iniziative per costruire un Paese a misura di donna. Il nostro Network globale è composto da donne, sebbene di generazioni diverse, comunque orientate alla leadership. Donne che condividono la stessa mentalità, il medesimo desiderio di indipendenza economica, la medesima forza, ambizione, coraggio, determinazione. Una comunità coesa e solidale di donne che si sostengono vicendevolmente. In poco più di un decennio il network raccoglie la fiducia di milioni di donne in tutto il mondo: manager, imprenditrici, professioniste, donne “arrivate” ai vertici e giovanissime promesse. Tutte con un sogno realizzato o in cammino verso la vetta, ma tutte con la medesima volontà di lasciare un segno tangibile del loro passaggio e incidere sul presente e sul futuro. Un vero e proprio laboratorio di crescita, scambio di idee ed esperienze che aiuta a leggere e comprendere la realtà e a trovare le soluzioni per cambiare passo e rendere le donne Protagoniste del loro tempo. Entrare nel Network Donna Impresa vuol dire mettere a disposizione delle altre donne imprenditrici o manager le proprie qualità, la propria esperienza e attingere alle loro competenze in un clima di collaborazione. Stare insieme significa creare una rete di relazioni e di contatti utili alla crescita professionale, significa poter arricchire il proprio patrimonio di valori umani – essenziali e insostituibili – come quelli dell’amicizia e della solidarietà.

 

IL MAGAZINE

DONNA IMPRESA MAGAZINE: L’UNICO FEMMINILE AL MONDO DEDICATO ALLA LEADERSHIP. TUTTI VI PROMETTONO GRANDI NUMERI, NOI LI ABBIAMO DAVVERO www.dimagazine.it

OLTRE 1 MILIARDO DI LETTURE

Donna Impresa Magazine vanta prestigiosi riconoscimenti ed award internazionali, una rete di Partner Istituzionali (i governi di tutto il mondo e le associazioni di categoria nazionali ed internazionali), un target di persone istruite ed economicamente indipendenti votate all’eccellenza dei servizi, delle cose, delle persone e un assoluto primato in termini di pubblico di cui le donne rappresentano circa il 90%: YUMPU.com (5 canali per un totale di 1 miliardo di letture), Fb (12 canali)  – Youtube (7 canali), Worldpress, Linkedin (2 canali per un totale di oltre 50.000 contatti), twitter (2 canali), Vk (2 canali Russia), Istagram, Tumblr, Pinterest (oltre 25.000 Fallower), Foursquare

 

Di seguito i dati nel dettaglio aggiornati al 1 Gennaio 2020. I nostri numeri sono reali, basta collegarsi ai seguenti link per rendersene personalmente conto:

 

https://www.yumpu.com/user/DonnaImpresa 183.818.043 Visualizzazioni

https://www.yumpu.com/it/donna%20impresa 241.388.728 Visualizzazioni;

https://www.yumpu.com/it/donna_impresa_magazine 237.626.027 Visualizzazioni;

https://www.yumpu.com/it/dimagazine 19.573.461 Visualizzazioni

https://www.yumpu.com/it/valeriana_mariani 218.206.731 Visualizzazioni

Donna Impresa Magazine è una rivista femminile utile, ricca di idee, opportunità, storie e segreti per farcela. Sostiene e potenzia, amplificandola, la missione dell’Associazione; un potentissimo strumento di comunicazione attraverso il quale promuovere una cultura diversa nel rispetto dei diritti umani. Attraverso Donna Impresa Magazine sensibilizziamo l’opinione pubblica, le aziende e le istituzioni ad incoraggiare questo processo per il miglioramento di un dialogo interculturale che possa veramente essere d’aiuto nell’elevare la qualità di vita delle donne nel mondo. Il maggiore traguardo attuale che ha raggiunto Donna Impresa Magazine è quello di avere significativamente contribuito al dibattito sulle tematiche di genere ed a far sì che le istanze delle donne fossero ascoltate. Importante infatti sottolineare come Donna Impresa Magazine non sia semplicemente una rivista ma un progetto interculturale atto a trasformare l’intero sistema di nel quale viviamo (con tutte le relative implicazioni sociali, politiche ed economiche) affinché le donne, di tutto il mondo, non siano più discriminate nell’avere pari opportunità da varie forze sociali che plasmano i loro destini. Non si può non ritenere pertanto immensamente valida un’attenta lettura delle nostre narrazioni interculturali. Molti dei nostri racconti costituiscono ricco materiale cui attingere perché ci narrano di donne che si sono fatte sentire – molto spesso più attraverso sfide individuali che non – scuotendo l’opinione delle tradizioni socio-intellettuali ed etico-religiose che non solo hanno lasciato un’impronta inconfondibile nella mente dei lettori, ma che hanno contribuito ad una seria riflessione sui diritti della donna e acquisendo, gradualmente nel tempo, una dimensione che è impossibile oggi ignorare.

Parlare di tali scenari è utile per tenere a mente il tipo di volontà intensa e di sforzo persistente svolto da Donna Impresa Magazine nel perseguire il suo fine: giungere ad un’accettabile rappresentazione di realtà sociale che abbia finalmente raggiunto un equilibrio di potere nell’ambito dell’identità di genere.

Oltre alle tematiche volte alle pari opportunità in Donna Impresa Magazine parliamo di attualità, business, dai modelli più tradizionali ai più innovativi, raccontiamo grandi donne e grandi storie di imprese italiane e straniere, nuove idee di startup ma soprattutto spunti di riflessione e tanti consigli di buone pratiche preziosi che aiutano le donne a sfruttare al meglio il proprio potenziale, a diventare leader di sé stesse e protagoniste del cambiamento nella salute e la promozione della vita umana, nell’etica professionale, nell’ecologia, nello scenario mondiale dei cambiamenti climatici, nell’inquinamento informativo e tecnologico, nel dialogo tra la politica e l’economia per la pienezza umana. Ampie sezioni sono dedicate alle nuove frontiere del marketing digitale, al mondo del lavoro in tutte le sue possibili declinazioni e a quello del Web. Inoltre, con occhio attento, registriamo le economie in crescita nel mondo, con guide pratiche per chi vuole mollare tutto e ricominciare.

In questi anni abbiamo messo insieme una squadra di esperte/i di business, web, marketing, finanze e risorse umane pronte/i a rispondere a ogni quesito delle nostre lettrici e lettori al fine di mantenere sempre viva la loro attenzione e la loro fiducia. Ampio spazio ovviamente è dedicato alle nostre leggendarie tematiche volte alla leadership ed alle strategie per il successo ma anche a tematiche relative la famiglia, ai figli, alle nuove generazioni di donne. Non ultimi i consigli di stile per essere sempre al top.

IL VALORE DELLA DIVERSITA’

In questi ultimi anni si stanno moltiplicando campagne di femvertising: ovvero la nuova tendenza dei brand a trattare temi femministi. Le marche stanno declinando il femminile nelle comunicazioni di prodotto e nelle campagne di posizionamento, soprattutto all’estero, in particolare negli Stati Uniti, dove il movimento sull’empowerment femminile è più diffuso. Le aziende illuminate cercano di cogliere i segnali che arrivano dall’evoluzione della società: i movimenti dal basso, rafforzati dai social, diffondono la voce delle donne e i brand colgono questi segnali: si moltiplicano campagne di femvertising iconiche, emozionali, evocative. Con un tono di voce che diventa intimo, colloquiale, empatico. La marca registra la necessità di veicolare storie vicine alla quotidianità. Storie possibili. Una volta le pubblicità erano aspirazionali, adesso devono raccontare storie vere e basarsi sulle esperienze di tutti i giorni. La relazione tra consumatori-utenti e brand volge verso l’autenticità, a seguito anche della disintermediazione dei social. C’è una virata dunque verso un marketing meno muscolare e più caldo. E questi messaggi intercettano anche il pubblico maschile, quindi l’effetto è duplice.

Il nostro straordinario successo è la conseguenza di tutto questo, ovvero della sostanziale differenza da quello che troviamo nel panorama mondiale dei femminili: differente la missione, differente il target, differente la visione. Tutto è profondamente differente perché Donna Impresa Magazine racchiude un mondo in cui regnano fiducia, condivisione, solidarietà ma anche la capacità di rompere gli schemi, che ha sempre rappresentato il focus della nostra linea editoriale.

Il nostro progetto editoriale Donna Impresa Magazine infatti, che dal 2018 è esclusivamente digitale in risposta alle evoluzioni dell’editoria, ha l’obiettivo di scardinare i limiti di una società che deve ritrovare i suoi valori di riferimento, che deve sentire il peso della responsabilità sociale, dell’organizzazione del lavoro soprattutto, ed in particolare, per le donne i cui tempi e modalità non sono loro funzionali, soprattutto se madri. Sono poche, pochissime infatti, le donne manager che riescono a conciliare tutto: il lavoro, anche massacrante, le pressioni in ufficio, con la famiglia, con una famiglia che rimane miracolosamente unita, si possono contare sulle punte delle dita. Il punto allora è cambiare la mentalità: ed è questo che noi facciamo perché la legge può tutelare le donne manager che scelgono di avere anche una famiglia ma è prima di tutto nella società e nelle aziende che deve cambiare il modo di pensare. Donna Impresa si occupa di questi ed altri problemi che sono i problemi delle donne contemporanee, le mette al centro dell’universo, parla dei loro diritti e doveri in un mondo che cambia; rivendica il loro ruolo nella società come contributo indispensabile in quanto aspiriamo ad una società meritocratica, più equa e solidale. Aspiriamo ad una società laddove far germogliare il seme della giustizia. Non ci poniamo come antagoniste alla leadership maschile, ma come PARI.

LA NOSTRA REPUTAZIONE NEL MONDO

  • Milano_Premio Giuria di Qualità Campagne Istituzionali e Sociali: Comunicazione Pubblica e Politica Media Key Award
  • Roma_Premio Internazionale Donna di Successo A.E.R.E.C. (Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali)
  • Roma_Premio TV RadioCorriere
  • Mamaia (Costanza)_Summer Festival Premio Fashion Magazine Fashion Tv
  • Giulianova_PREMIO IMPRESA ROSA D’ABRUZZO 1° edizione, Premio all’imprenditoria femminile
  • Roma, Avvocatura Generale dello Stato_Premio Speciale Le Ragioni della Nuova Politica
  • Reggio Calabria_Premio Giuria Giornalistica La Muse de l’Or
  • Roma_Medaglia d’Oro per l’editoria conferitale dalla prestigiosissima Università Americana Norman Academy Inc, per il progetto Donna Impresa Magazine, e per l’impegno sociale volto in particolare alla valorizzazione dell’universo femminile in ambito internazionale.
  • Salerno _ Premio Speciale Smac Fashion Award
  • Bucarest _ Premio Speciale Giuria Giornalistica evento internazionale RIFF Romanian Info Fashion Festival
  • Salerno _ Premio Speciale Gran Croce d’Argento al Merito Sociale conferita dal Corpo Internazionale di Pubblica Assistenza HUMANITAS SOCCORSO ITALIA
  • Sicilia _ Premio nazionale Alta Moda Glamour per lo straordinario contributo alla moda italiana
  • Iasi (Teatru Nazionale Basile Alecsandri _ Award International of excellence /Creative Industries Awards da Kasta Morrely Association

LA NOSTRA MISSIONE

NON SI TRATTA DI AIUTARE LE DONNE, MA DI AIUTARE IL MONDO ATTRAVERSO LE DONNE.

La nostra missione richiama strumenti e azioni per l’emancipazione femminile più esplicitamente riconducibili alla nozione di empowerment: in particolare la partecipazione femminile ai ruoli di leadership, l’accesso alle risorse economiche, alle tecnologie abilitanti. Pur essendo centrati sul femminile, questi obiettivi riguardano le questioni di genere in modo più inclusivo: in particolare fanno riferimento alle diseguaglianze nel lavoro domestico/non pagato, una delle principali cause della insufficiente presenza femminile nel mercato del lavoro e nei luoghi del potere. Si vuole affermare l’idea che l’empowerment femminile è, non solo un elemento cruciale per la vita delle donne e delle bambine, ma anche un motore di benessere e coesione sociale per tutte le comunità. Concretizzare la parità dei sessi e l’emancipazione delle donne e delle ragazze darebbe un contributo fondamentale al progresso di tutti gli obiettivi e dei traguardi. Il raggiungimento del pieno sviluppo del potenziale umano e dello sviluppo sostenibile non potrà realizzarsi se ancora metà della popolazione mondiale è privata di diritti e opportunità. Donne e ragazze devono poter godere della parità di accesso ad un’educazione di qualità, alle risorse economiche e alla partecipazione politica nonché delle pari opportunità con uomini e ragazzi per quanto riguarda il lavoro e le responsabilità dirigenziali e decisionali. Lavoriamo per un rilevante incremento degli investimenti per colmare il divario tra uomini e donne e potenziamo il supporto alle istituzioni per quanto riguarda la parità di genere e l’emancipazione femminile a livello mondiale. Ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne e delle ragazze deve essere eliminata. Bisogna insegnare alle figlie femmine fin da piccole a non dubitare di sé stesse. Crediamo che questo sia molto importante. Perché se sei una donna ed hai delle doti, dei talenti, quale che sia la loro natura, non devi mai sentirti seconda a nessuno. Bisogna insegnare alle donne di domani che sei fai parte di squadra di lavoro sei fortunata, ma se sei la migliore e questi meriti ti vengono riconosciuti, sei ancora più fortunata. Dobbiamo sempre lottare per essere le migliori, la natura ci ha donato uno straordinario talento; sta a noi il farcelo riconoscere. Assertività, gran brutto termine. Se sei una donna, te lo insegnano da piccola ad essere assertiva: “Ehi, devi essere carina. E le ragazze carine si comportano così”, alle donne, tutto sommato, non viene insegnato a far altro che essere carine, sin dalla nascita e quindi ci vuole un bel po’ per arrivare a pensare: “Farò, penserò e dirò cose che agli altri potrebbero non piacere, e mi va bene così”. Una cultura che ci banalizza in un corpo. Veniamo esortate anche a modificarci, manipolarci e ritoccarci pur di essere come dobbiamo apparire. Per gli uomini è molto più semplice. Noi donne non dobbiamo vivere nel passato, dobbiamo imparare a vivere nel presente. E nel futuro.

IL FUTURO CHE VOGLIAMO

Il futuro che vogliamo è quello che accoglie con favore la diversità, a tutti i livelli. Analogamente agli obiettivi ONU, i Women Empowerment Principles elaborati da Donna Impresa fissano alcuni traguardi fondamentali per il riconoscimento della parità donne/uomini, in particolare nei luoghi di lavoro. Questi obiettivi richiamano i meccanismi di segregazione verticale e orizzontale, il principio della non discriminazione, l’educazione e la formazione come strumenti di eguaglianza, la sicurezza, la salute e il benessere sul luogo di lavoro e altri elementi che concorrono a modelli di partecipazione più equa e bilanciata alla vita pubblica.

  1. Stabilire leadership aziendali di alto livello per la parità di genere.
  2. Trattare tutte le donne e gli uomini in maniera corretta sul lavoro, nel rispetto e sostegno dei diritti umani e della non discriminazione.
  3. Garantire la salute, la sicurezza e il benessere di tutte le donne e dei lavoratori uomini.
  4. Promuovere l’educazione, la formazione e lo sviluppo professionale per le donne.
  5. Implementare politiche di sviluppo aziendale e pratiche di marketing che contribuiscano all’empowerment femminile.
  6. Promuovere la parità attraverso iniziative di comunità e di advocacy.
  7. Misurare e riferire pubblicamente sui progressi compiuti per raggiungere la parità di genere

LE NOSTRE POLITICHE

MIRANO AD AFFERMARE NUOVI MODELLI, PER PREPARARE LE DONNE AD ESSERE DAVVERO PARTE INTEGRANTE DI UN SISTEMA SOCIALE.

“Non siamo preparati ad avere le donne come parte integrante della nostra società”

Gli obiettivi ONU, insieme ai principi di Donna Impresa, offrono un elenco di finalità e mete verso cui dovrebbero orientarsi le scelte politiche, economiche e sociali, nell’ottica di una maggiore e migliore partecipazione delle donne alla vita delle proprie comunità. L’equità e l’istituzione di principi di pari opportunità rappresentano, infatti, strumento e garanzia di democrazia, benessere, sviluppo e qualità della vita per tutti i membri della comunità.

  • Garantire piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica.
  • Elaborare e promuovere la sostenibilità dello sviluppo dal punto di vista economico ambientale e sociale, rinnovando il sistema attuale attraverso l’introduzione di una prospettiva femminile.
  • Avviare riforme per dare alle donne uguali diritti di accesso alle risorse economiche.
  • Eliminare ogni pratica abusiva ed ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine, sia nella sfera privata che in quella pubblica.
  • Rafforzare l’utilizzo di tecnologie abilitanti, in particolare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per promuovere l’emancipazione della donna.
  • Adottare e intensificare una politica sana ed una legislazione applicabile per la promozione della parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne e bambine, a tutti i livelli.
  • Far emergere la consapevolezza del valore etico e culturale della libera iniziativa e sviluppare il ruolo economico, sociale e politico dell’imprenditoria femminile.
  • Promuovere la formazione professionale e sociale delle donne e le finalità dell’Associazione attraverso la diffusione di informazioni, l’organizzazione di convegni, conferenze, seminari, l’aggiornamento professionale ma soprattutto attraverso Donna Impresa Magazine per una maggiore conoscenza dell’innovazione per l’impresa.
  • Politiche atte alla conciliazione vita-lavoro, e favorire una maggiore ripartizione del lavoro di cura e domestico fra donne e uomini.

SOSTENERE DONNA IMPRESA, QUALI I VANTAGGI PER LE AZIENDE?

I clienti preferiscono acquistare dalle aziende che condividono i loro valori. Oltre metà della popolazione mondiale è donna. Adotta iniziative e politiche per ridurre inconsce discriminazioni di genere, scegli Donna Impresa Magazine.

La complessa questione dei diritti della donna può essere definita, senza esagerazione, come uno dei più importanti temi di interesse attuali. Il modo in cui trattiamo i vari problemi che si intersecano con questo vasto tema, indubbiamente, influenzerà profondamente la qualità della vita degli esseri umani nei prossimi secoli. In questi ultimi anni si stanno infatti moltiplicando campagne di femvertising: ovvero la nuova tendenza dei brand a trattare temi femministi. Le marche stanno declinando il femminile nelle comunicazioni di prodotto e nelle campagne di posizionamento, soprattutto all’estero, in particolare negli Stati Uniti, dove il movimento sull’empowerment femminile è più diffuso. Le aziende illuminate cercano di cogliere i segnali che arrivano dall’evoluzione della società: i movimenti dal basso, rafforzati dai social, diffondono la voce delle donne e i brand colgono questi segnali: si moltiplicano campagne di femvertising iconiche, emozionali, evocative. Con un tono di voce che diventa intimo, colloquiale, empatico. La marca registra la necessità di veicolare storie vicine alla quotidianità. Storie possibili. Ultimamente i marchi hanno iniziato a dire la verità e a scegliere una causa nella quale impegnarsi. Una volta le pubblicità erano aspirazionali, adesso devono raccontare storie vere e basarsi sulle esperienze di tutti i giorni. La relazione tra consumatori-utenti e brand volge verso l’autenticità, a seguito anche della disintermediazione dei social. C’è una virata dunque verso un marketing meno muscolare e più caldo. E questi messaggi intercettano anche il pubblico maschile, quindi l’effetto è duplice. L’alterità culturale, in realtà, non deve essere considerata necessariamente un limite. Spesso una conoscenza autentica della «diversità» delle tradizioni e le opportunità di partecipazione alla vita culturale degli «altri» possono risultare risorse di cui tutti gli interessati hanno facoltà di beneficiare. Il marketing ha scoperto l’esistenza di una donna che va ben oltre la casalinga: una figura femminile autentica, contemporanea, eroina dei suoi tempi, seppure imperfetta. Una donna vera. Campagne al femminile sì, ma autentiche e sincere.

QUANDO IL MONDO DEL NO-PROFIT ED IL MONDO DEL PROFIT SI INCONTRANO, I VANTAGGI SONO DI ENTRAMBI.

Il brand deve riuscire a mostrarsi umano, dotato di passioni, devoto a una o a più cause. Serve a creare un senso di intimità con i consumatori, da cui discendono a cascata maggiore fiducia, coinvolgimento più profondo, persino un’esperienza di brand davvero totalizzante. Secondo il rapporto Trust Barometer 2020, la fiducia oggi viene concessa su due attributi distinti: la competenza, cioè la capacità di mantenere le promesse, e il comportamento etico, cioè l’attitudine a fare la cosa giusta lavorando per migliorare la società. E, più nello specifico, le persone hanno tre volte più probabilità di fidarsi di un’azienda per la sua etica che per la sua competenza. Driver etici come integrità, affidabilità e scopo, compongono per il 76% il loro capitale fiduciario. Dunque, la battaglia per la fiducia sarà combattuta dalle imprese nel campo del comportamento: non più solo su ciò che fai ma anche su come lo fai. Come esseri umani abbiamo una grande responsabilità. Già da questo ci si rende conto come il concetto stesso di responsabilità sociale d’impresa sia notevolmente cambiato nel tempo. Senza scendere nei dettagli del dibattito teorico venutosi a creare in materia, se all’inizio progetti e iniziative di CSR erano velleitari o frutto di una qualche forma di autoregolamentazione – anch’essa comunque, come suggerisce il termine, spontanea – di settore, nel tempo sono intervenuti obblighi e imposizioni normative che hanno spinto le aziende verso una maggiore, necessaria compliance a livello sociale. Già da questo ci si rende conto come il concetto stesso di responsabilità sociale d’impresa sia notevolmente cambiato nel tempo. Senza scendere nei dettagli del dibattito teorico venutosi a creare in materia, se all’inizio progetti e iniziative di CSR erano velleitari o frutto di una qualche forma di autoregolamentazione – anch’essa comunque, come suggerisce il termine, spontanea – di settore, nel tempo sono intervenuti obblighi e imposizioni normative che hanno spinto le aziende verso una maggiore, necessaria compliance a livello sociale.

Vende chi trasferisce emozioni

Come si può vendere senza vendere?

Vendere è trasferire emozioni. Se io non mi fido abbastanza di te da credere alla tua storia, non ti ascolterò”

Il vostro obiettivo non deve essere vincere su Instagram o Facebook. Il vostro obiettivo non è la popolarità. Gli acquisti vengono fatti quando si crea la giusta tensione, la tensione causata dal non sentirsi parte di qualcosa, ma sentendone la mancanza. Voi potete creare questa tensione con le storie, non trovandovi ovunque. I professionisti del marketing competono sul terreno dell’attenzione, ma l’attenzione è un bene più scarso che mai. I marketer hanno bisogno di fiducia, ma la fiducia sta scomparendo. E raccontano storie, ma le storie sono allo stesso tempo più facili e più difficili da diffondere di quanto non sia mai stato. Il nuovo paradigma di marketing implica mixare questi tre elementi (attenzione, fiducia e storie).

La CSR come strumento di tutela del capitale reputazionale

“Una buona etica fa fare buoni affari”

Non si può fare a meno di notare, come la giusta operazione di CSR, possa portare al brand un grandissimo vantaggio competitivo con i media sempre più attenti a quello che succede nel mondo aziendale e con le aziende che, dal canto loro, hanno imparato intanto come fare newsjacking (e, cioè, come attrarre forzosamente su di sé l’attenzione mediatica). Lo sa bene Nike che è stata nell’occhio del ciclone sul finire dell’estate 2018 per la scelta, tra gli altri, di Colin Kaepernick come testimonial della campagna celebrativa per il trentennale del payoff Just Do It. Coca Cola, per esempio, di certo avvezza a una comunicazione emozionale, per la finale dell’ultimo Super Bowl ha pensato a uno spot di sessanta secondi che già dal titolo (“The Wonder of Us”) sottolineava la meraviglia della diversità che non esclude ma che, anzi, accomuna: non importa infatti il colore della pelle, il credo religioso, l’etnia di appartenenza, il genere: c’è la bottiglia di Coca Cola giusta per ciascuno. Visa ha basato parte consistente della sua comunicazione corporate sull’idea di poter essere disponibile a chiunque e ovunque. “Everyone, Everywhere” è proprio il titolo di una delle principali iniziative di corporate social responsibility del brand che ha come obiettivo abbattere le barriere tecnologiche, culturali, ed ovviamente anche infrastrutturali che rendono difficile usufruire di prodotti e servizi come quelli per i pagamenti digitali. Un pay off simile accompagnava uno spot realizzato con sequenze vere di veri scontri a sfondo razziale e, anche in quel caso, il messaggio di fondo aveva a che vedere con la necessità di superare pregiudizi e discriminazioni.

OGGI SONO I CLIENTI A CHIEDERE RESPONSABILITÀ AL BRAND CONTRO LE DISCRIMINAZIONI.

Siamo entrati nell’Epoca delle Relazioni e la convergenza digitale tra tecnologia e relazioni umane sta portando con sé i geni di una dirompente innovazione. La sfida per le aziende è ora soprattutto culturale: si affermeranno quelle che rimetteranno l’uomo al centro e sapranno ripensarsi come un eco-sistema fondato sulla condivisione di un Sistema di Valori. Il nostro obiettivo, scopo della nostra vita, è contribuire all’evoluzione dell’insieme, mosso dall’idea che un atto di Amore è l’atto economico per eccellenza. Il più efficace perché il più semplice: tutti desiderano amare e tutti desiderano essere amati. Quanto darai, tanto riceverai.

IN TUTTO IL MONDO LE AZIENDE STANNO CAMBIANDO, CAMBIA ANCHE TU. 

NE VOGLIAMO PARLARE? SIAMO QUI PER TE.

redazione@donnaimpresa.com

Le crisi finanziarie di alcune grandi aziende hanno richiamato da più parti l’attenzione sul “valore” degli atteggiamenti etici degli imprenditori, dai quali dipendono la reputazione e la credibilità dell’azienda stessa e, in sintesi, il successo della sua immagine Investire in reputazione, rispettare un Codice etico d’impresa, rendersi disponibili a contribuire al benessere della comunità si traduce oggi in un fattore di competitività per l’impresa. È quindi un fattore che qualifica l’impresa e ne rafforza il valore di “istituzione sociale”: perché essa non si limita a produrre beni economici ma anche capitale sociale, cioè fiducia, rapporti interpersonali, solidarietà. Con una conseguenza immediata: quella di restituire la fiducia nel mercato e nelle sue regole.

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UNICREDIT  Borgo Fratelli Rosselli 162  – 63822 Porto San Giorgio (FM) Italy

 

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