ANIME GEMELLE

UOMINI E DONNE ALLA RICERCA DI UNA NUOVA COSCIENZA

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Anime gemelle e anime compagne

Maschile e femminile, oggi, non coincidono più solo con il sesso in senso biologico, ma diventano dei modelli culturali a cui sono esposti uomini e donne. Le donne, che hanno conquistato l’autonomia attraverso il lavoro, assimilano i modelli della cultura maschile, in parte subendoli, in parte trasformandoli. Gli uomini si aprono faticosamente alla loro debolezza, riconoscono la presenza delle emozioni, stabiliscono un rapporto con i figli basato sul riconoscimento e sulla fiducia. Da una concezione della donna come materfamilias, sottomessa all’uomo, si è avuto, nel corso del tempo, una emancipazione femminile ma è a partire dal ‘900 che si registrano i più significativi cambiamenti. Il modello della famiglia tradizionale nell’era della cosiddetta post-modernità, si sta sgretolando, per la generale emancipazione culturale in particolare delle donne. C’è un aumento progressivo di diverse strutture familiari, nascono le “nuove famiglie” e prende sempre più corpo la soggettività. La società attuale va verso una separazione dei beni, una individuazione dei bisogni e una conseguente personalizzazione dei consumi. Il Nuovo Diritto di famiglia ha segnato lo smantellamento della figura padre-marito che imponeva l’autorità sugli altri membri della famiglia. Oggi, in particolare, i rapporti tra i sessi non sono più costretti nel recinto dei ruoli tradizionali, né garantiti da norme stabili; le relazioni amorose diventano elettive, fondate esclusivamente sulla scelta personale. Le donne diventano sempre più emancipate culturalmente e spesso vivono da sole, creando delle famiglie unipersonali.
Quello che dobbiamo chiederci è quale sia la dimensione di valore di questa nostra epoca e se il tempo della post-modernità possa aver un modello di riferimento e se sia rappresentabile la realtà stessa di questa nostra società complessa divenuta “fluida” e “multirete” e dove il sistema sociale non ci appare più stabile e ben determinato nelle sue articolazioni, bensì si mostra in continua trasformazione ed in evoluzione permanente. La realtà che viviamo è sempre quella del momento, è il farsi attimo per attimo, è la relazione di senso che c’è in ogni istante: è interna, dinamica e costruttiva. La realtà è implicativa, tale che tra osservatore ed osservato venga a prodursi quasi una simpatia di compenetrazione. Per questo nella post-modernità la realtà non è tanto l’insieme dei dati del mondo esterno, né il puro dinamismo della vita interiore. La realtà non è né solo esterna né solo interna. Il “senso della realtà” è una continua derivante dalla relazione che si struttura attraverso interazioni significative e riferimenti valoriali. In tal modo esso dipende dalla tensione evolutiva, disvelamento della stessa speranza di vita. Siamo di fronte al costituirsi di “nuovi paradigmi”, rispetto ad un uomo che possiamo definire planetario, dove tutto è interdipendente, in una globalizzazione che non è solo economica, ma anche etico-sociale. Quello che si è definitivamente perduto è il paradigma della tranquilla fiducia nella ragione e nel progresso, dove l’ordine sia sovrano e tutto possa essere colto e compreso con la ragione. Ciò che accomuna le istanze dei valori post-materiali, proiettandoli al di là della pura rivendicazione e del mero individualismo, è l’aspetto relazionale: si tratta di un nuovo paradigma, basato sull’accomunamento e strutturato sulla cooperazione. Affinchè questo si compia è sostanziale che donne e uomini impararino a coniugare la centralità della soggettività, chiave di volta del post-moderno, con quella della relazionalità sulla base del “pensare-con”, ossia del pensare insieme. Il problema è quello di una nuova logica di reciprocità fra uomo e donna, tale che quello che potremmo definire come costruzione di una coscienza al femminile richieda un’evoluzione dello stesso concetto di coscienza, così com’è stato inteso sino ad oggi. L’aspetto del femminile, con le sue dimensioni della sensibilità, dell’intuizione e dell’affettività (specie con l’entrata dirompente nel sociale lavorativo, una volta limitato solo ad alcune mansioni) sta imponendo una revisione degli stessi rapporti con gli uomini. Questa evoluzione richiede accortezze, comprensione reciproca e tanta disponibilità: una nuova armonia fra i generi verso una supercoscienza, né esclusivamente maschile né prettamente femminile. Lentamente si sta superando la reciproca paura fra i generi. Stiamo indubbiamente iniziando ad intraprendere quell’addolcimento, di cui parla Saint Germain, tale che, dissolvendosi la preferenza per il proprio genere, si sta affievolendo la paura dell’altro genere. Oggi siamo chiamati a comporre razionalità ed emozionalità, pensiero analitico e pensiero intuitivo, sentimento ed immaginazione: si tratta di una nuova coscienza complessa, sia sul versante cognitivo sia su quello affettivo ed etico-sociale. Da qui la ricerca di un nuovo paradigma educativo, cui debbono contribuire donne e uomini, aprendosi reciprocamente alla diversità, attraverso le modalità privilegiate del dialogo e la cooperazione. Solo sulla base di questa apertura ed attraverso lo sguardo dell’altro si può affrontare la problematicità di un sistema di vita che si è fatto frammentato e convulso, presentandosi in continua trasformazione. In tale prospettiva le conquiste del mondo femminile ed il riconoscimento della parità in quanto persone, oltre che nei diritti e doveri, offrono ampie prospettive d’evoluzione, specie nella nuova consapevolezza che dalla diversità e complementarietà della donna e dell’uomo scaturirà una nuova umanità, nell’accomunante corresponsabilità sia nella vita familiare, che sociale e politica. Proprio di corresponsabilità si tratta, in quanto non esiste un’umanità al femminile ed un’altra al maschile, ma l’umanità è tanto femminile quanto maschile, come il cervello umano, che è tanto razionale quanto emotivo, dove l’aspetto analitico e quello intuitivo sono chiamati a fornire apporti complementari, nel mantenimento della doverosa e fertile diversità. Tale corresponsabilità può essere promossa e coltivata in forza di rapporti interpersonali di genuina compartecipazione, attraverso i quali poter acquisire una consapevolezza più ampia d’umanità, in direzione di una dimensione transpersonale, quale visione superiore del nostro relazionarci agli altri ed al mondo, al di là degli interessi individualistici e dei personali punti di vista; un processo evolutivo che è sospinto dall’impellente esigenza di connessione, rispetto ad un mondo complesso ed alla moltiplicazione e frammentazione dei saperi. E’ ricercando tali nessi di vita, fra le varie dimensioni dell’economico, dell’etico e del politico, che si mostra in tutta la sua impellenza il costituirsi di una nuova mentalità, basata sull’accomunamento e sulla cooperazione. E’ in tale quadro che l’apporto di donne ed uomini diventa imprescindibile: ne va dello stesso avvenire dell’umanità, nella consapevolezza che da tale spirito di corresponsabilità non solo ne deriverà un’adeguata formazione delle future generazioni, ma lo stesso destino di tutto il nostro tormentato ma splendido pianeta.

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https://www.yumpu.com/it/document/view/63439564/donna-impresa-top-woman-business

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