THE TOP FIVE WOMEN LEADERS 2020

THE TOP FIVE WOMEN LEADERS

SANDRA RECCHIONE

POETICA DEL QUOTIDIANO

Nel corso del Ventunesimo secolo dunque enormi stravolgimenti hanno modificato radicalmente i rapporti di genere nelle società occidentali. L’impegno e le lotte per la conquista della parità dei diritti hanno lasciato in eredità alle donne di oggi ampi spazi di libertà e di autonomia ancora da esplorare. Le donne non sono soltanto, e da sempre, protagoniste indiscusse della vita quotidiana, dei suoi spazi (a partire dalla casa) e dei suoi tempi, segnati dalla ciclicità e dalla routine. Le donne sono state anche le protagoniste, a partire dal femminismo diffuso degli anni Settanta del Novecento, di una vera e propria rivoluzione del quotidiano, una profonda trasformazione dei modi di vivere che ha cambiato per tutti, e non solo per le donne, il nesso tra pubblico e privato, le relazioni di potere, i modi di costruzione della conoscenza, il rapporto con il proprio corpo. Attraverso i loro sguardi, i loro gesti, le loro presenze, attraverso le loro pratiche quotidiane, ci viene restituito il quadro variegato non solo del nostro presente (i lavori, le tecnologie, le relazioni, le continuità e discontinuità culturali), ma anche il sapore di tempi storici e sociali ormai alle nostre spalle. Al di là delle diverse età e appartenenze generazionali emerge, come tratto comune, la loro voglia contagiosa di esserci, e di contare, di farsi ascoltare, di testimoniare la propria volontà e capacità di definirsi da sé. La vita quotidiana è l’arena ideale in cui fare spazio a questo desiderio, dargli corpo, in senso letterale. Sotto questo profilo, il quotidiano è al tempo stesso il luogo per antonomasia dei gesti feriali e ordinari e lo spazio di invenzione e di creatività delle donne. Si può dire, anzi, che è proprio il suo tratto non trascendente, e insieme intessuto di relazioni, comunicazioni, arti del fare e del trasformare insieme ad altri e ad altre a renderlo un modo specifico di fare esperienza del mondo – un modo che le donne sono in grado di esaltare e valorizzare al massimo grado.

La scelta di cuore, Donna.Magistrato. Ostinatamente impegnata a raggiungere l’obiettivo nonostante tutto.

Sandra Recchione è nata a Chieti il 25 gennaio 1969. Due figli (13 e 15), un matrimonio durato 13 anni. Dottore di ricerca in diritto amministrativo (Università di Bologna) e Magistrato dal 1996 ha svolto fino al 2006 le funzioni di pubblico ministero presso la Procura di Palermo, occupandosi di indagini nel settore delle “fasce deboli” e della criminalità “organizzata”. Dal 2006 al 2014 ha svolto le funzioni di Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Torino. Dal 2014 è consigliere di Cassazione assegnato alla seconda sezione penale della Corte. Dal 2007 al 22014 si è occupata di formazione dei magistrati svolgendo le funzioni di componente del Comitato scientifico presso il Consiglio superiore della magistratura e di formatore decentrato presso i distretti di Palermo e Torino. Sandra è autrice di diverse pubblicazioni nelle aree della prova dichiarativa del teste vulnerabile e della tutela dei multilivello diritti fondamentali. Ha partecipato a diversi incontri di formazione destinati a magistrati avvocati e psicologi ed ha curato per la rivista Archivio penale l’aggiornamento in materia di diritto Convenzionale. La conoscevamo solo di fama prima di incontrarla: una donna speciale, vera. Non ama il narcisismo dei logorroici: parla di sé stessa accennando sinteticamente ai passi salienti della sua carriera professionale, quasi fosse un peccato di vanità riconoscersi dei meriti.

FRANCESCA SCOPPETTA

Grazie a Prodeitalia aiuto  le persone e le aziende che in piena crisi economica si sono trovate sommerse dai debiti. Il mio ruolo è anche quello di investire tempo ed energie nella formazione e nella informazione come strumenti fondamentali di prevenzione e di tutela dei diritti.

Donna, avvocato e mamma. Ma soprattutto tenace, altruista e con uno spiccato senso della giustizia che va ben oltre l’ambito della sua attività professionale. Francesca Scoppetta, nata a Roma ma divisa per motivi lavorativi e privati tra la Capitale e Milano, nel 2014 è tra i cofondatori del Progetto Prodeitalia diventato nell’estate del 2018 un’Associazione. Una rete di professionisti articolata tra un centinaio di studi legali, tributaristi e consulenti presenti su tutto il territorio nazionale impegnati nell’assistenza alla lotta contro la crisi da Sovraindebitamento e la crisi d’impresa. Dal 2015 è anche contitolare, insieme all’Avvocato Josè Giambattista Carretta, dello studio legale Ca.Sco, associazione professionale con sede in diverse regioni d’Italia e con vocazione primaria per il diritto commerciale e societario con particolare attenzione ai contratti d’impresa, al profilo business e finance oltre che alla tutela del patrimonio familiare. Tra il 2004 e il 2008 si impegna in una battaglia legale che la vuole consulente dell’Anelta. (Associazione Nazionale Ex Lavoratori Trasporto Aereo) di Roma, un’associazione nata nel momento più nero della crisi di Alitalia dall’aggregazione dei lavoratori cassaintegrati e esodati. Negli stessi anni è anche il legale incaricato della Class Action ex D.Lgs 198/2009 sull’operazione di vendita a Cai di Alitalia SpA. E’ in questo periodo che sviluppa e alimenta l’altra sua passione: quella per le cause legali che riguardano il mondo del lavoro e la difesa dei lavoratori. Un ambito al quale non era però nuova: già nel 2000 Francesca era stata consulente legale dell’Anpav (Associazione Nazionale Professionale Assistenti di Volo)  di Roma e consulente legale esterno per importanti Istituti di credito quali Banca di Roma-Capitalia (ora Unicredit), Banca Commerciale Italiana (ora Intesa San Paolo), Banca Nazionale dell’Agricoltura, CaRisPAQ acquisendo competenze specifiche nella materia del diritto bancario e nella gestione del recupero del credito.

SILVIA VIETRI

Le persone si fidano delle PERSONE

Professionista della comunicazione con pluriennale esperienza, Silvia si occupa da sempre di pianificazione e gestione di progetti complessi, ottimizzazione delle risorse e minimizzazione dei costi. La sua ossessione per la qualità, l’estrema attenzione ai dettagli, l’affidabilità e la precisione caratterizzano la forma mentis di Silvia.  La sua determinazione, le sue capacità strategiche, l’abilità di reagire rapidamente ai cambiamenti, il talento a comprendere i bisogni aziendali, le permettono di trovare spazio e affermarsi in settori industriali e dipartimenti tradizionalmente maschili. Silvia diventa infatti Direttore della Logistica e Supply Chain in due importanti multinazionali in start-up o in forte crescita, riorganizzando processi a 360°. Alla guida di progetti di BPR, Business Process Re-engineering, introduce nuove strategie distributive, elimina sprechi, migliora la produttività, stabilisce nuovi protocolli, rinegozia contratti globali, crea nuovi servizi, organizza gli stock. Portando nel mondo del lavoro quell’approccio tutto femminile di flessibilità e resilienza, di scrupolosa attenzione ai dettagli e di forte empatia con il team, Silvia conquista una posizione apicale in realtà complesse di matrice orientale. Ogni risultato lavorativo conseguito è stato frutto della costanza e dell’impegno.

Tra i più significativi risultati ottenuti i quattro anni in LG Electronics Italia come Logistics & Business Process Re-engineering Manager ed i sei anni in cui ricopre il ruolo di Customer Service & Logistics Manager presso Bridgestone Italia contribuendo all’ottimizzazione di numerosi dipartimenti. La forte predisposizione alle pubbliche relazioni e attratta da sempre dal mondo della pubblicità e della comunicazione, decide di voltare completamente pagina abbandonando definitivamente il settore della logistica. Gli interessi di Silvia si trasformano così nella nuova esperienza nel mondo della comunicazione. Per oltre dieci anni lavora in CondéNast, una delle più importanti case editrici per il mondo Fashion, Luxury & Beauty, ricoprendo ruoli chiave nell’ambito della comunicazione grazie alle attività di advertising conventional, online/offline, unconventional e innovation, nonché ai progetti cross media, online/offline, social media, e agli eventi sul territorio con iniziative speciali di vario genere. Ancora una volta Silvia sceglie di voltare pagina e di coronare finalmente il suo più grande sogno in campo lavorativo, diventare imprenditrice e aprire con grande coraggio e determinazione la sua agenzia di comunicazione, in un momento non proprio felice per questo settore. Con entusiasmo e dedizione inizia una nuova avventura che raccoglie i suoi frutti già dal primo anno di attività. Silvia vanta rapporti commerciali altamente fidelizzati con la direzione marketing e comunicazione di numerose aziende multinazionali, presso gli headquarter italiani ed esteri, in diversi settori merceologici. Efficiente, affidabile e seria, coniuga la sua esperienza manageriale con la grande attitudine alle relazioni. Silvia è in grado di interpretare le esigenze del cliente, trasformandole in una leva per creare progetti creativi e contenuti editoriali mirati a valorizzare il brand, migliorare la customer experience, trarre il massimo dal budget a disposizione. Ama il suo lavoro e lo considera un vero divertimento. “La passione è il fattore determinante per il buon successo di ogni attività – sostiene – quando la professione diventa un piacere, il lavoro non è più un impegno ma una parte gradevole della vita“. Profondamente soddisfatta della sua vita privata, in particolare da quando si è trasferita nel cuore di Milano, Silvia oggi concilia tutte le sue esigenze, lavorative e personali, laddove in passato è stata costretta a sacrificare molto la sfera privata. Il tempo libero è dedicato a sua madre, con cui ha un forte e sano legame affettivo, all’attività fisica, che svolge quotidianamente, e ai molti amici che hanno un ruolo davvero fondamentale nella sua esistenza. Adora gli animali e possiede un gatto. Silvia crede nel potere terapeutico degli animali domestici: la presenza di un gatto o di un cane in casa migliora notevolmente la qualità della vita dei componenti della famiglia, perché in grado di donare amore incondizionato e di contagiare positivamente in tal senso gli esseri umani. Il suo cibo preferito, il sushi.  Ama fare delle ‘passeggiate’ con le auto d’epoca e visitare dimore storiche. Sue grandi passioni, la fotografia, la musica, il ballo e i viaggi. Tutte attività che le permettono di soddisfare un’insaziabile sete di scoperta. Con una mente predisposta a varcare i confini del quotidiano, Silvia ama qualsiasi tipo di viaggio, sia in posti lontani che vicini, scegliendo mezzi di trasporto anche non convenzionali, come i treni locali o gli autobus a lunga percorrenza per entrare in contatto con molte persone, approcciare culture diverse, attraversare i territori gustandone le peculiarità. Come lei stessa sostiene, “viaggiare porta sempre un grande arricchimento, oltre che culturale, anche interiore. Il viaggio ti apre il cuore e la mente”. Il  Valore X di Silvia? La determinazione. Fin da giovanissima ha trovato questa risorsa dentro di sé e da allora la nutre con tenacia. La determinazione è la componente che le ha permesso di arrivare in poco tempo nella posizione manageriale che auspicava e di affrontare e superare le innumerevoli difficoltà incontrate nel suo percorso lavorativo.

CRISTINA ELENA RADU

Un progetto prezioso che parla ad ogni Donna.

Abbiamo conosciuto Cristina Elena Radu al RIFF (Romanian Info Fashion Festival)  in Romania, dove ha presentato la sua collezione: una linea con volumi ben studiati per esaltare la femminilità, dettagli curati, colori appositamente scelti e calibrati.

L’abbiamo raggiunta tempo dopo nel suo laboratorio a Timisoara dove ci ha raccontato la sua storia come imprenditrice ma soprattutto come stilista e ideatrice di abiti per donne. Il suo studio è un ambiente accogliente, solare come del resto è lei. Dentro quelle mura viene custodito un progetto prezioso che parla ad ogni donna. Ma soprattutto lei, una donna che ha saputo, con coraggio, fare del suo desiderio il centro della sua vita. “La moda è tutto – ci dice Cristina Elena – se ampliamo lo sguardo oltre l’ambito dell’abbigliamento e guardiamo alla moda come una forza che fa presa in tutti I settori di consumo, notiamo che guadagna terreno nell’arte, nella politica e nella scienza: uno dei fenomeni fondamentali del mondo moderno perché influenza la maggior parte delle relazioni delle persone, con sé stesse e con gli altri. Si tratta di un fenomeno che dovrebbe occupare un posto centrale nel nostro tentativo di capire noi stessi all’interno del nostro contest storico di riferimento”. Il suo sogno nel cassetto fin da adolescente è sempre stato quello di sfilare con una collezione tutta sua “Poter mettere su carta gli abiti che ho disegnato nella mia mente, e arrivare a realizzarli, è sempre stata una conquista – continua – io sono un’eterna sognatrice e cerco sempre di mettere un po’ di me nelle mie creazioni. Mi piacerebbe che i miei abiti facessero sognare. Ma sono anche una guerriera, e quindi vorrei che trasmettessero forza, fierezza e sicurezza. La mia passione per la moda credo proprio che sia innata in me! come nascono le tue creazioni. Realizzare un’abito è un processo affascinante a partire dalla ricerca di un tema, alla creazione di un moodboard, la realizzazione degli sketch, i cartamodelli, lo studio dei tessuti, le tele di prova, i fitting e per concludere l’abito completato. Gli strumenti digitali sono un ottimo mezzo di sostegno per i designer, ormai si crea tutto digitalmente, ma io continuo a privilegiare il disegno fatto a mano, dove si può sentire più l’anima, i colori, la passione. Non ho un ideale di donna al quale ispirarmi – conclude –  perché ci sono tante fisicità ed ogni donna deve sentirsi bene con quello che indossa, stare bene con il proprio corpo. Oggigiorno le donne sono sempre in movimento, molto veloci, indipendenti, sanno quello che vogliono e dunque I capi devono rispettare contemporaneamente molte esigenze… non ultima quella di sentirsi sempre desiderabili”.

ROSALBA RADICA

La leadership si conquista solo dopo aver conquistato sé stesse. Tirare sempre fuori tutto il proprio pieno potenziale. Può sembrare scontato, ma non è così: l’unico metodo che abbiamo per scoprire i nostri punti di forza è l’analisi dei risultati.

Fashion Journalist & Fashion Editor, la scrittura è la sua passione seconda solo alla Moda. Racconta gli stili, i designers, la magia delle Mains d’Or che ne esprimono l’anima e creano lusso. Scrive le storie dei suoi artigiani e le loro ispirazioni, i suoi interpreti e il loro stile idiosincratico. Nel suo ruolo di giornalista & CO-Founder presso Fashionpress.it unisce la sua profonda curiosità nel mondo della moda con il radicato amore d’infanzia per il racconto e il plissé. Rosalba possiedo ottime capacità di comunicazione e scrittura giornalistica Seo-Oriented, attenzione ai dettagli, approfondita conoscenza del settore Moda passato e presente, creatività, capacità di analisi e di ricerca oltre che una conoscenza avanzata del Web e gestione professionale dei Social Media.

“Quali sono i miei punti di forza?”

La proattività, l’organizzazione, la positività e l’entusiasmo sono gli elementi che hanno determinato la sua ascesa professionale: Rosalba ha preso ottimisticamente in mano le redini della sua vita e, riducendo al minino l’influenza del mondo esterno, è diventata artefice del proprio successo.

Trend setter ed icone di stile: sono le fashion editor. Mediatrici tra le idee dei designer e la carta stampata, tutto gravita intorno a loro, nuove guru dallo stile impeccabile.

 

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