OROLOGI & PASSIONI

La 32° Mostra Mercato di Orologi e Gioielli d’Epoca riconferma uno straordinario successo di pubblico in una due giorni all’insegna della bellezza che ha permesso ad appassionati e collezionisti di ammirare pezzi unici e rari ed entrare in contatto con i relativi buyer.

I cellulari non sopperiranno mai alla necessità dell’uomo moderno di indossare gli orologi. Dietro a questo pensiero, inconfutabile, esiste un paragone di cento anni fa che si sintetizza in una singola parola: praticità. Per leggere l’ora dal cellulare bisogna prima di tutto prenderlo dalla tasca, attivare lo schermo e infine riporlo: un po’ come gli orologi da tasca che per secoli, grazie alla loro evoluzione pratica, estetica e tecnica, hanno accompagnato l’uomo. E’ alle porte del Novecento che abbiamo assistiamo all’avvento vero e proprio dell’orologio da polso, in un primo momento snobbato dagli uomini e adorato dalle donne, prendeva sempre più piede anche grazie alla sua dimostrata efficacia nei difficili momenti delle guerre quando ufficiali e comandanti potevano affidarsi, nelle scelte strategiche, a un orologio capace di mostrare l’ora a colpo d’occhio. Grazie a questa praticità, che solo l’orologio da polso era in grado di offrire, quello da tasca fu lentamente soppiantato. Tuttavia, se quest’ultimo generalmente si è ritrovato “nel cassetto”, non ha mai smesso di affascinare e anche se non fa più parte dell’ordinario, ha saputo resistere fino al vero e proprio boom sociale ed economico del suo successore, negli anni ’80.

Nonostante quest’ultimo duro colpo, l’orologeria da tasca suscita ancora oggi, in un’era prettamente digitale, un forte interesse nel collezionista che ne sa apprezzare la bellezza estetica, storica e soprattutto tecnica. Lo stesso discorso vale in maniera maggiore per l’orologio da polso che in breve tempo dalla sua nascita ha eguagliato traguardi invidiabili sia a livello di sviluppo tecnologico sia di successo commerciale, entrando di diritto nel costume dell’uomo moderno. A discapito di chi ne prefigurava una prematura scomparsa, l’orologio da polso non solo continua ad avere un trend invidiabile nelle vendite, ma una costante crescita soprattutto per quanto riguarda il vintage. Lo smartphone non potrà mai essere comparabile al fascino fatto di rotismi che rendono vivi gli orologi nati dall’abilità dei maestri di un tempo, e di quelli creati dalle moderne maison. L’orologio insomma ha ancora una lunga e fiorente strada davanti a sé e la grandissima affluenza di pubblico alla 32° Mostra Mercato di Orologi e Gioielli d’Epoca, evento fra i primi ad aprire il cartellone natalizio varato dall’Amministrazione Comunale di Fermo, lo ha dimostrato. Una sala che pullulava di espositori, tra i più ricercati d’Italia, ma anche collezionisti privati che hanno saputo regalare momenti di assoluta magnificenza esponendo il meglio del mercato anche con pezzi introvabili che hanno ricondotto la memoria a una trascorsa fanciullezza. A completare la kermesse, gli accessori di pregiatissimo artigianato 100% MADE IN ITALY ad altissimo contenuto di manifattura specializzata: scarpe, borse, cinte e pochette lavorate rigorosamente a mano, piuttosto che fantastici copricapo provenienti dal distretto italiano del cappello. Hanno fatto bella mostra di sé anche gli immancabili gioielli che ogni anno, al riproporsi della Mostra Mercato (magistralmente organizzata e curata nei dettagli da Stefano Castori ed Anna Mariani), seducono, attraggono, abbagliano, incantano con la loro ineguagliabile bellezza, e non importa che siano dal sapore retrò piuttosto che frutto del genio creativo di orafi contemporanei, i gioielli raccontano comunque di noi, comunicano l’unicità e la particolarità della nostra identità. Si acquista un gioiello perché no,  anche per gratificarsi e volersi bene.  Il comitato organizzatore quest’anno ha trovato il partner ideale nella CNA Territoriale di Fermo, che ha sostenuto l’edizione 2019:

Una collaborazione possibile grazie alle risorse messe a disposizione dalla Camera di Commercio delle Marche, attraverso il nostro progetto “Le stagioni del Fermano – hanno ricordato il Presidente Paolo Silenzi e il Direttore Generale Alessandro Migliore in conferenza stampa – con i suoi 32 anni di storia, la Mostra Mercato si dimostra una manifestazione che assume un ruolo importante in città e non solo. Punto di riferimento per esperti e appassionati del settore, quest’anno si arricchisce della presenza di numerose aziende associate che presentano  prodotti dall’alto standard qualitativo”. Sono dieci gli artigiani CNA che hanno esposto le loro creazioni nelle sale dell’HOTEL ASTORIA, contribuendo ad un allestimento di grande livello: dalle scarpe da ballo di Rosso Latino (Sant’Elpidio a Mare) alle borse e accessori in rettile di Arianna “Aria” Pangrazi (Monte Urano), passando per le scarpe da uomo fatte a mano di Alfio Bruschi (Montegranaro) e a quelle da sposa di Ferracuti Shoes (Porto Sant’Elpidio); strepitosi i gioielli del maestro orafo Silvano Zanchi (Fermo), meravigliose le creazioni di Loredana Corbo (Fermo) ed i copricapo del Cappellificio Di Chiara Rosa (Montappone). Presenti anche gli originalissimi papillon in vetro di Poculum (Porto Sant’Elpidio) ed i complementi d’arredo minimal del visionario fabbro Marco Ripa (Fermo). Questa 32° edizione si è arricchita anche di una parentesi tutta incentrata sul gusto: in mostra, come trofei, gli straordinari prodotti della nostra terra marchigiana. Le Marche sono costituite per il 70% da territori collinari, molti dei quali a ridosso del mare: questa conformazione ne fa una regione ideale per gli oliveti, i vigneti, i frutteti e gli allevamenti. In una parola, per la buona tavola. Dall’olio extravergine d’oliva ai vini, passando per i formaggi ed i salumi tipici del territorio, per finire con le confetture, le marmellate e l’eccellenza del miele marchigiano, pluripremiato punto di riferimento per l’intera produzione nazionale. Davvero sorprendente il successo degli stands  COPAGRI – Confederazione Produttori Agricoli coordinati da Ilaria Santandrea e dell’apericena che hanno offerto a tutti gli ospiti sul finir della sera, che ha dato vita ad una vera e propria esplosione di gusto; il tutto cullato da superbi vini e pregiate birre artigianali. Che dire, tutto perfetto: la Mostra degli Orologi e Gioielli d’Epoca  in questa 32° edizione ha rinnovato la sua promessa di essere uno di quegli appuntamenti da tenere scrupolosamente in agenda.

Un doveroso plauso alle aziende che hanno concorso, attraverso la propria partnership, a rendere magico questo appuntamento a partire da VEGA Srl,  un’azienda che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo applicata agli accessori per elevatori divenuta nel tempo un’impresa leader nella progettazione e produzione dei più innovativi sistemi elettronici, fino ad arrivare a Filplast, Buschi Sartoria e Solgas anch’esse fiori all’occhiello del nostro territorio. All’unisono le Istituzioni regionali: Comune di Fermo, Provincia e Camera di Commercio della Marche, hanno riconfermato il proprio Patrocinio alla Mostra Mercato, ciò a  rinnovare la volontà di puntare alla qualità delle proposte. Immancabile la presenza di TVRS che da sempre è vicina al territorio e che, con professionalità e serietà, racconta tutto quello che merita di essere vissuto, celebrato e valorizzato in questa nostra bellissima terra.

Il fascino degli orologi: rendono concreta e visibile una cosa astratta come il tempo, che non si vede e non si tocca, eppure c’è.

(Fausto Gianfranceschi)

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